[lunedì, 31 agosto 2009]

Che fine hanno fatto gli adolescenti degli anni 90?

Già.
Che fine abbiamo fatto?
Ieri si discuteva con Pu, di un nuovo progetto, stavamo per grandi linee definendo alcuni dei personaggi della storia e ad un certo punto mi fa " tu tendi a descrivere questo personaggio in maniera troppo [...]. Ma questo fa tanto adolescente anni 90, quelli di oggi sono molto diversi, sono molto più cinici, disillusi, ecc..."

Questa affermazione è stata illuminante, non per il significato in sè, quanto per la successiva riflessione. 

La verità è che gli adolescenti degli anni 90 sono passati in qualche modo inosservati, sono stati dimenticati.

Ci sono libri, film, canzoni e altre forme di arte che celebrano i ragazzi deli anni 60, 70, 80 e del 2000, ci sono persino film che li mettono a confronto.

Ma per quanto riguarda gli anni 90 (e vengono liquidati  a volte come gli anni  grunge, gli anni dei Nirvana, delle camicie  di flanella larghe, dei pantaloni larghi a vita bassa, ecc...) non c'è quasi nulla. Perchè? Cos'avevamo noi in meno?

Noi abbiamo riportato a galla jeans a zampa di elefante!

Forse è questo il punto, gli anni 90 a volte vengono considerati come gli anni in cui non è stato inventato nulla di nuovo, ma si è passati alla fase riciclo.

Ma tutto questo aveva... ha a che fare ben poco con noi.

Forse veniamo dimenticati perchè noi siamo stati la prima  generazione di adolescenti che ha davvero e  concretamente capito che non c'era più speranza e ne ha fatto un alibi per la vita.

Eppure io ricordo che noi avevamo ancora il coraggio di voler essere qualcuno, cercavamo disperatamente di  distinguerci dal mucchio. Volevamo essere liberi, volevamo dire qualcosa, volevamo...

Già... cosa volevamo?

E l'abbiamo ottenuto?

Che importanza ha? Tanto di noi non si ricorda nessuno...

[venerdì, 26 giugno 2009]

Il Re è morto.

Ieri, più o meno a mezzanotte, arriva un messaggio di Pu:

E' morto Michael Jackson

Scatta la telefonata...

"Che cazzo dici?"

"Lo stanno dicendo alla BBC, lo hanno portato all'ospedale che già era morto, attacco cardiaco."

"Vabbeh, dicono sempre attacco cardiaco, è la scusa ufficiale di default, chissà com'è morto"

"Eh, qui dicono così..."

"E ora che succede? Come minimo tutto il mondo si ferma, è un pò come se fosse morto il Papa"

"E' come se fosse morta Madonna."

Probabilmente lo sconforto  e le considerazioni di questa conversazione potrebbero apparire un pò esagerate per qualcuno, ma quel qualcuno di sicuro non ha vissuto gli anni 80/ primi anni 90 con gli occhi di un bambino già troppo cresciuto per avere a che fare con le bambole, ma con addosso ancora una gran voglia di sognare.
Ed è esattamente quello che ci ha regalato Jackson.

C'è stato un tempo in cui non c'era internet, non c'erano miliardi di network tutti dedicati alla musica. La musica la dovevi comprare nei negozi sottoforma di dischi o musicassette e se non avevi i soldi ti attaccavi, e allora aspettavi che ti passassero un video nell'unica emittente disponibile, che pareva un canale sgangherato locale,  anzi ancora peggio, perchè si trattava di una specie di box dove passavano tutta una serie di video a ripetizione; non c'era altro, solo video, ma a te piaceva lo stesso, perchè così potevi comunque permetterti di vedere, ascoltare e sognare...

A quei tempi non c'erano mille giornali spazzatura di gossip che ti dicono persino quante volte va al bagno il tuo idolo, che si accaniscono nel volere a tutti i costi dimostrare che si tratta sempre e comunque di persone e che anzi, quasi come fosse una continua ricerca di rivalsa, devono spiattellarti quanto sono peggiori di te. Ma che ci frega? Non è mai stato questo il punto...

A quei tempi "le stars" erano creature distanti miliardi anni luce da te, non erano nemmeno esseri umani, erano Dei e tu non potevi fare altro che guardarli con ammirazione

Mi ricordo che i videoclip non erano un granchè, alcuni non li capivo nemmeno, non c'era una grande storia dietro e poi... arriva Thriller e da lì  il mondo è cambiato.

E nel mondo c'era una bambina che cercava di rivedere quel video, di imparare il balletto, di  guardare la storia anche se quegli occhi gialli le facevano paura, e che seguiva gli speciali in tv dove facevano vedere come avevano realizzato il film e tutto le sembrava così  magico e nuovo ed eccitante... e poi...

Qualche anno dopo arrivò Bad...

Ricordo il video,  se non sbaglio girato da Martin Scorzese, con un giovane e quasi irriconoscibile Wesley Snipes nel ruolo dell'improbabile antagonista di Michael Jackson... ma quello che colpiva in quel video, era lui... Michael, o meglio il colore della sua pelle.

Dubbi, congetture varie, ma a noi non importava, a noi piaceva un sacco e c'è chi come me si è procurato una cicatrice sul ginocchio per imitare il balletto... ( ma questa è un'altra TRISTISSIMA storia) 

E poi arrivò Smooth Criminal. Altro video, altro film, altro capolavoro, altro balletto, altra canzone indimenticabile, ma qui Michael era ancora più diverso...

Non era un supereroe. Non era umano, tutto qua. E non lo si poteva dunque giudicare come tale.

Sì, lo so, ci sono tanti altri video, album, singoli e quant'altro, ma io ne ho solo alcune nel cuore e quelle mi tengo strette.

Ricordo che per Black or White, ero già abbastanza grandicella da non dire più a voce alta che certa musica mi piaceva, perchè erano gli anni in cui ti dovevi schierare, in cui (bei tempi, sigh!) decidevi, attraverso la musica che ascoltavi, che tipo di persona eri, a che gruppo appartenevi e Michael Jackson così come tutti gli altri Dei degli anni 80 non era abbastanza estremo... quindi lo ascoltavi, di nascosto... con distacco.

Distacco che divenne definitivo qualche tempo dopo, nonostante  confesso il ritorno di fiamma per Scream, ma c'è un motivo per questo.

In quel video lui tornava ad essere un Dio, una creatura celeste, aliena, non un uomo.

Nessuna fragilità, nessun errore.

Lui è stato questo e tanto altro. Io non rientro tra i suoi fan sfegatati, non ero iscritta a nessun fansclub, ma non è questo il punto. La sua musica ha fatto parte della mia vita e io  gli devo riconoscenza.

Quando è morto Freddy Mercury a casa mia abbiamo pianto una settimana.

Quando è morto Kurt Cobain ho provato tanta rabbia e tristezza.

Oggi non so cosa farò.

So che non voglio ricordarlo come il tizio dai tanti soldi e dalle mille stravaganze, non l'uomo che ha subito processi e accuse ed è diventato lo zimbello di programmi di critica scadenti e video divertenti.

Io voglio ricordare il giovane uomo che indossava delle divise bellissime e dei guanti luccicanti, che cantava  We are the world e quando lo faceva era il migliori di tutti.

L'uomo che ha creato Neverland, realizzando un sogno o forse un incubo, chissà.

E tornando alla telefonata di ieri notte.

"Secondo te, dopo tre giorni risorge?".

Addio Michael, e grazie di tutto.

E il mondo oggi è un pò più noioso di ieri.

Malene alle 11:07 in: intorno a me, il favoloso mondo di pì, pù
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[lunedì, 15 giugno 2009]

Mah...

                                   

                          Mah

[martedì, 02 giugno 2009]

A volte dormo poco

Mi capita soprattutto nei mesi più caldi.
Il mio cervello lavora di più... e male.
D'inverno invece lavora meno... e male.

Se non dormo penso... in realtà penso sempre.

Ho capito tante cose.

Ho smesso di credere di essere migliore degli altri.

Chissà se è vero.

 

Malene alle 08:48 in: intorno a me, il favoloso mondo di pì
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[domenica, 18 gennaio 2009]

Romanzo in sei parole

Spiegare come si è arrivati a questo "gioco" è troppo lungo e probabilmente noioso.
Ciò che conta è il risultato.

 

Ti amo anche se sei morto

 

Non ho mai detto che il risultato era eccellente.

[lunedì, 20 ottobre 2008]

Lucca si avvicina e...

E sono nervosa, non per la manifestazione in sè, nè per il lavoro realizzato, nè per le revisioni che devo fare in vista della partenza, nè per i nuovi progetti che presenterò, nè per quelli che devo ancora terminare e che presenterò più avanti .
Il lavoro è l'unica nota positiva.

La verità è che sono arrabbiata, veramente arrabbiata.

Ho proprio la nausea

E Pù aveva ragione, lui ha sempre ragione in queste cose purtroppo.

La cosa che mi fa più incazzare tra tutte è che io me ne sto per i fatti miei, e più me ne sto per i fatti miei e  più vengono a rompermi  a casa?  ( traduzione di un modo di dire siciliano)

Non sopporto i bugiardi che si travestono da anime pie e buone.

Io sono una persona schietta e pretendo altrettanta schiettezza.

Pretesa che sfuma nel 95% dei casi.

Ho sempre saputo che questo è un ambiente un pò brutto, ma così è davvero insopportabile.

Io non mi reputo una buona persona, ho mille difetti, insicurezze, figuriamoci.

Non sono nè sarò mai una santa.

Ma non sono abietta e che Dio mi aiuti, non lo sarò mai.

Io  voglio solo dimostrare a me stessa di saper fare e non sono che all'inizio dell'inizio, la strada è lunga e tutta in salita

Ma non mi spaventa, io non mollo.

E se tutto questo da così fastidio a certi "colleghi" cazzi loro

Io non sto togliendo niente a nessuno. Io so quali sacrifici ho fatto e continuo a fare per inseguire questo sogno e tentare di realizzarlo.

Dove Diavolo erano i cosiddetti "amici" quando non sapevo dove sbattere la testa, quando arrivavano solo no o non arrivavano risposte?

Dove Diavolo erano quando c'era da rimboccarsi le maniche e riprovare, riprovare

Dove Diavolo erano? Tutti girati dall'altra parte...

E ora che arriva qualche "sì" per me, eccoli che si girano verso di me e che tornano tutti "casualmente"...

Ma un piccolo esame di coscienza no?

Mi chiedo dove trovino il cosiddetto coraggio per guardarsi allo specchio

Mi chiedo se sappiano cos'è la dignità

Io non sono nessuno, ma ho la piena certezza che quel poco che ho me lo sono guadagnata onestamente.

Onestà, altra parola che ignorano. Totalmente.

Spero davvero che tutti trovino così tanto da lavorare che non abbiano mai più il tempo per "pensare a me" lo spero di cuore

Ma temo che anche in quel caso, non la smetterebbero comunque

E allora non rimane altra soluzione che augurargli un viaggio di sola andata per il bel Paese dell'Affanculo.

Odio stare incazzata, odio stare di malumore, perchè poi fumo di più.

E quest'anno dovevo pure smettere eh...

vabbeh, volendo sono ancora in tempo...

 

[giovedì, 24 luglio 2008]

PGT(!)

La settimana scorsa s’è svolto a Palermo il “Premio Giuseppe Taormina” un premio che l’editore Salvatore Taormina ha dedicato a suo padre e che va a premiare nuovi talenti nel campo del fumetto. Stavolta l’iniziativa era chiusa solo agli studenti della scuola del fumetto di Palermo. I prossimi concorsi saranno a livello nazionale e saranno accessibili a chiunque.

L’editore mi chiama qualche giorno prima e mi dice che farò parte della giuria che deciderà i vincitori… io? Cioè… io ho cominciato davvero da poco eh, e ho sentito addosso un peso non indifferente, insomma una bella responsabilità… ad ogni modo sono andata, anche perché mi aveva anche invitato a cena per discutere di lavoro, insomma non potevo non andare!

Ho conosciuto il letterista della casa editrice e la sua compagnia, due persone davvero a modo, carine e simpatiche. Ho rivisto alcuni degli insegnanti della scuola che non vedevo da una vita.

Ed è cominciata la selezione… quello che mi ha resa fiera di me è che mi sono accorta di quanto ho imparato in questo ultimo anno, di come noto errori ed altro, mentre prima non sapevo proprio dove mettere le mani. Tra l’altro eravamo tutti d’accordo sui primi classificati, insomma sapere che comunque il loro giudizio coincideva con il mio mi ha fatto capire che beh, qualche cosa la so anche io nel mio piccolo!

Dopo un paio d’ore siamo andati tutti a cena. Io e mia sorella e l’editore, sua moglie e sua figlia, mi ha fatto molto piacere rivederle, sono davvero di una gentilezza a volte spiazzante, come quelle persone che le vedi e capisci subito che hanno un animo buono. Alla cena c’erano anche un insegnante della scuola, il letterista e la sua compagnia.

Inizialmente io e l’editore abbiamo parlato di lavoro e per ora metto un punto qui. Nel senso che i tempi di realizzazione mi sembrano davvero lunghi, quindi dovremo lavorare davvero tanto per fargli capire che noi siamo già pronti, insomma c’è molto ancora da fare, più che da dire… il resto della serata però è trascorso in maniera tranquilla, serena, con battute, risate. Insomma una bella serata davvero.

Il giorno dopo c’è stata la premiazione, ho parlato con i premiati, non tutti, i primi tre soltanto, sotto indicazione dell’editore ho preso contatti con loro per fargli fare delle prove su un progetto, mia sorella che faceva le foto… mia sorella tra un pò diventerà il fotografo ufficiale della casa editrice di questo passo!  

Poi al solito sono arrivati il cosiddetto “gruppo veleno” con le loro battutacce, alcune dette alle spalle, perché sono pure vigliacchetti, alcune dette in faccia o a mezza bocca, insomma è cominciato il teatrino delle falsità… la cosa che più mi stupisce è che c’è chi è convinto che io non sappia quello che mi dice alle spalle. Nella mia vita c’è sempre stata una costante, vuoi o non vuoi, prima o poi, mi sono sempre arrivate voci su quello che gli altri mi dicevano alle spalle. Io ormai ogni volta che li vedo questi qua, so esattamente cosa aspettarmi e nonostante ci sia  qualcuno di loro con cui continuo a parlare, o a dirgli cose utili, non mi illudo certo che se questo qualcuno fosse al mio posto farebbe la stessa cosa. Ma io sono io, grazie  a Dio e spero di non diventare mai come loro.  Questa smania di rosicare per cose che non stanno né in cielo né in terra, questo modo di guardarti male, come se gli stessi rubando qualcosa quando io mi faccio i cavoli miei - me ne sto il più lontano possibile da loro -  è davvero meschino. Poi c’è la ciliegina sulla torta, non che non me l’aspettassi, lo sapevo, ma da una vita proprio, perché come si dice “il primo a riportare, è il primo a sparlare”. Insomma niente di nuovo, avrei decisamente evitato se avessi potuto l’incontro e il successivo scambio di battute, ma dovevo stare lì, avevo promesso che sarei stata presente… alla fine me ne frego e continuo a farmi le mie cose, spero solo che tutti loro trovino la loro strada e siano così impegnati nel proprio lavoro da non avere il tempo di guardare quello che fanno gli altri. Ma passiamo ad altro, di sicuro è stato davvero bello rivedere il mio insegnante di sceneggiatura, non lo vedevo da una vita e sono contenta che non abbia smesso, nonostante adesso sia preso da altro, a fare questo  mestiere e gli auguro ogni bene. L’ho sempre trovato diverso dagli altri, non gli ho mai sentito dire una parola negativa su nessuno, nonostante ci fosse chi lo faceva con lui. Lui è un signore, a differenza di molti altri. Sono anche contenta per chi ha vinto, già con qualcuno di loro sono cominciate le mail di collaborazione. Speriamo bene!

Ma adesso passiamo a me! Aspetto che mi arrivi un libro che devo studiare per un lavoro che devo realizzare entro fine agosto, quasi tutto il lavoro per le due serie che stiamo facendo per Taormina sono finite, a Lucca usciranno i primi episodi, noi stiamo già ultimando i numeri 1 e 0 che usciranno a febbraio, dopo di che più avanti faremo anche gli altri. Non nego di averli già in testa, ma procedo con calma, insomma il lavoro c’è. Ieri ho ripreso in mano dei miei vecchi progetti, c’è molto da limare, da sistemare, ma credo che dopo un lavoro di restyling li riproporrò alle persone con cui  collaboro. Ad agosto dovrebbe uscire anche il secondo episodio per la Coniglio editore e poi… beh il mio sogno rimane sempre uno… in realtà ne ho davvero tanti, ma uno più di tutti ed è anche il più difficile, magari adesso mi metto a lavorare proprio su quello…

[mercoledì, 02 luglio 2008]

Scarpe Strette.

Minimo ( o Massimo?)... facciamo Medio(?) comun denominatore del giorno del matrimonio di mio fratello, svoltosi ormai più di una settimana fa. Non sono granché brava con la storia del tempismo, ma non sta scritto da nessuna parte che devo scrivere sempre tutto quello che mi accade in tempo reale. In realtà non l’ho fatto mai… ma tornando al matrimonio.  E’ stata una giornata a dir poco massacrante, in realtà tutto un weekend, lontano da casa, lontana dalle mie abitudini, un caldo massacrante, ma anche tantissime risate, momenti davvero surreali, momenti di panico, insomma tutto ciò che comporta un matrimonio, più o meno. Ho rivisto un sacco di gente che non vedevo da un po’, c’erano delle persone che mancavano rispetto all’ultimo matrimonio… è una riflessione su cui al momento non voglio soffermarmi.

 

In sette anni sono cambiate così tante cose, tantissime… tutto cambia, sempre, ma mi sono un attimo fermata a pensare e… ho capito molte cose, solo… non so come fare per attuarne alcune… a proposito, sto un attimo risalendo con le sigarette, ma so che sarà anche questa una fase, il più è fatto, fumare non mi piace più, per cui se lo faccio è solo una questione di… non so bene se chiamarla abitudine, forma lieve di autodistruzione, boh…

 

Quello che davvero conta è che con il completo da cerimonia, mio fratello era bellissimo, e anche io, modestamente, nonostante quei chili in più che mi vogliono troppo bene e non mi vogliono lasciare, non ero poi così male.

 

Volevo scrivere molte cose stasera, ma è un periodo di forte stanchezza, di stress e di malumori.

 

Sono contenta di aver ritrovato un vecchio amico, detta così è davvero riduttiva, credo che lui più di altri, meriti la mia stima, il mio affetto e il mio rispetto, mi ha letteralmente sopportata in periodi davvero strani della mia vita, ma anche quando non ragionavo, o almeno è così che ricordo alcune vecchie situazioni, lui non ha giudicato, lui è rimasto lì, armato di santa pazienza e ne ha tanta eh e mi ha ascoltata.  Purtroppo, e me ne vergogno, io non sono stata altrettanto brava come amica. Me ne pento.  Nonostante tutto però è tornato, a testimonianza che le belle persone esistono davvero o forse che a volte i miracoli avvengono. Io so di non essere una buona amica, sono diventata scostante, insofferente, fredda, molto ma molto più di prima, eppure…

 

Nah, non continuo a scrivere, troppo stanca. Ogni volta mi riprometto di  scrivere un post decente, che valga la pena di essere letto, a volte  mi vengono in mente  alcuni pezzi, come quando devo scrivere altro, ma poi… quando arrivo al dunque, tutto mi sfugge  e diventa drammaticamente banale.

Malene alle 22:09 in: intorno a me, il favoloso mondo di pì
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[lunedì, 19 maggio 2008]

Fiera Del Libro e...

Con notevolissimo ritardo che quasi mi faccio schifo, vorrei giusto per la cronaca, scrivere qualcosa circa la mia esperienza alla fiera del libro di Torino. Effettivamente non so da dove cominciare... ho incontrato un sacco di gente, ma proprio tanta, non metto le foto che dire che sono venuta un cesso è essere ottimisti... ma ero stanca, non stavo bene e l'ultima cosa a cui pensavo era il mio aspetto fisico, ero andata lì per lavorare, mica per fare una sfilata... ad ogni modo sono ritornata a casa con autografi vari ed eventuali, con nuovi contatti e tutto un carico di nuove... cose... allo stand mi sono trovata più o meno bene, non voglio ripensare alle solite battute al vetriolo dei tre idioti presenti, perchè ero preparata alle loro malignità gratuite e puntualmente sono arrivate. Ancora ora mi chiedo, a che pro? Ti guardano con sospetto come se il fatto che tu stai cominciando a lavorare equivalga al fatto che stai togliendo lavoro a loro, ma non è così... per carità... non vorrei mai fare le cose che fanno loro... io sono orgogliosa del fatto che nessuno ha dovuto mettere una buona parola, raccomandarmi o altro per questo lavoro... okay non è il genere che vorrei, okay c'è altro che mi preme fare, ma sto cominciando ed è quello che conta, senza dimenticare che la disegnatrice che lavora con noi è una grandissima professionista, oltre che una persona davvero a modo. Erano mesi che lavoravamo insieme, non l'avevo mai vista, per ovvie ragioni di distanza fisica, ma appena ci siamo trovate a Torino abbiamo creato una buona complicità. E' importante lavorare con qualcuno che stimi e che ti stima, ho avuto fortuna e spero di non deludere chi ci sta dando questa possibilità. E poi c'è sempre stato , anche se non c'è mai, ma c'è... è difficile da spiegare, ma se lui non ci fosse, bisognerebbe inventarlo, ma questo non glielo dico, se no poi si monta la testa. Vorrei dargli una buona notizia, di quelle che aspettiamo da mesi, ma purtroppo non ce l'ho, ma almeno abbiamo cominciato, questo conterà qualcosa no? E poi c'erano i due ragazzi della Pavesio, gli autori di Kill the Granny, spero vada davvero bene il loro lavoro e spero che il progetto che dovremmo fare insieme sia altrettanto bello e interessante. A loro la storia piace e questo è già un primo passo. per il resto sto continuando a scrivere soggetti e sceneggiature,  a Lucca Comics uscirà per Cronaca Comics ( casa editrice Cronache di Topolinia) il primo mini episodio della serie che ci è stata affidata. Qualche gionro fa è uscita la rivista della Coniglio Editore per la quale abbiamo lavorato, si tratta di uno speciale di sole donne allegato alla rivista X Comics 90, e non me ne vergogno affatto, perchè è lavoro, perchè la Coniglio è una grande casa editrice e perchè è una buona opportunità e poi perchè mi piaceva l'idea di partecipare ad un progetto di sole donne.

La nostra storia si intitola "Confessione di un peccato", adesso siamo impegnate a scrivere il seguito, speriamo bene. 

Ah dimenticavo, mi è arrivato a casa il premio del concorso che ho vinto, l'edizione 2008 di resistenza, organizzato dall'anonima scrittori. Anche qui, non mi aspettavo certo di vincere, io che non ho mai vinto nulla, ma è stato bello... certo avere una targa con su scritto "Io, single" suscita diverse domande, ma è il titolo del mio racconto. Sono contenta che sia piaciuto, senza contare che  vedere qualcosa di tuo stampato in un libro fa davvero un bell'effetto... non ha prezzo!

[lunedì, 05 maggio 2008]

All'Uomo(?) Del Fututo

Ieri riflettevo mentre pulivo la mia stanza... pulire non è proprio esatto, diciamo piuttosto che sollevavo con un panno della polvere che dopo un moto più o meno caotico in aria è tornata a posarsi placidamente dove stava prima.
Riflettevo, mi succede di continuo, il mio cervello non si ferma mai, e meno male ( o forse no...), in particolare su come potrebbe vedere me e tutto il resto... qualcuno che, che so, tra un migliaio di anni (sono ottimista, penso che l'uomo esisterà ancora tra un migliaio di anni) si ritrovi a scavare macerie più o meno consolidate dal tempo per cercare informazioni su chi... su cosa eravamo... mi piacerebbe potergli parlare... gli direi qualcosa del tipo...
Ciao uomo del futuro, o donna o quello che sei, mica mi importa, ti chiedo scusa se non troverai questo mio messaggio di tuo gradimento, ma vedi, io sono una persona piuttosto egocentrica ed il problema non è sapere che un giorno non ci sarò più, piuttosto mi da un certo moto di fastidio avere la consapevolezza che il mondo andrà avanti anche quando non ci sarò più... sì lo so, non è un pensiero proprio sano, ma tant'è... allora cosa posso dirti? A rigor di logica dovrei parlarti principalmente del mio tempo e di quello che accade qui, io vivo in Italia, il Bel Paese, lo chiamavano così, lo è ancora per certi versi, per altri no, c'è chi lo chiama anche il paese dell'immondizia e credimi non ci si riferisce solo ai rifiuti nei cassonetti, chissà magari quando leggerai queste parole i rifiuti non saranno più un problema, magari negli anni la gente avrà imparato a ingurgitare rifiuti, perchè comprare il pane e altri generi alimentari costa troppo, scaricare rifiuti anche, ma se mangi i rifiuti risolvi due problemi in una volta. Certo, probabilmente ci sarà qualche piccolo problema sulla digeribilità, ma vedi ingurgitiamo così tante schifezze comunque che credo che alla fin della fiera non faccia molta differenza. Noi prendiamo pillole per tutto, pillole per andare al bagno, pillole per non andare troppo al bagno, pillole per dormire, pillole per stare svegli,  pillole per alzare la pressione, pillole per abbassare la pressione, pillole per fermare gli effetti collaterali di altre pillole, integratori di ogni tipo, senza contare le droghe. Insomma, è una pacchia. Riguardo alla situazione mondiale, la popolazione è divisa in due categorie: fortunati e sfortunati, in mezzo c'è una fascia piuttosto ampia denominata pirla. I fortunati sono quelli che spendono migliaia di euro per oggetti totalmente inutili e pensano che questo li renda felici, ne sono proprio conivinti eh. Gli sfortunati sono quelli che non hanno niente, ma proprio niente, neanche l'acqua. A proposito, voi ce l'avete l'acqua? No, perchè qui è anche un problema quello dell'acqua, soprattutto d'estate. Poi ci sono i pirla. I pirla sono quelli che un tempo pensavano che studiando avrebbero ottenuto un lavoro e con un lavoro, un futuro assicurato, fatto infine di una pensione che gli avrebbe garantito di finire dignitosamente i giorni della loro vita. Adesso invece ci sono diversi problemi da affrontare. Molti cominciano a pensare che il lavoro non esista, è una invenzione della tv, ne hanno sentito parlare, ma non ne hanno mai trovato uno. Altri invece il lavoro lo conoscono, si spaccano la schiena dalla mattina alla sera, per raggiungere la consapevolezza che non possono permettersi di pagare bollette, spesa, benzina o gasolio o quello che è e tutto ciò che ti serve per vivere. Ci sono pure quelli che ci lasciano la pelle lavorando...
Poi sai da oggi qui nella mia città entrano in vigore le zone ZTL, il che vuol dire che dalle 8:00 alle 20:00 possono circolare in una zona vastissima della città solo auto che hanno un pass speciale e che sono a norma. dalle 20:01 fino alle 7:59 però puoi ammorbare di gas di scarico tranquillamente tutta la città... io che non ho una residenza nelal suddetta zona, così come moltissime persone, non posso cavarmela solo con un pass, devo anche comprarmi un'auto che sia a norma, o al limite prendere mezzi pubblici che... non funzionano... o che sono ancora più inquinanti dell'auto che ho... che poi l'auto non è mia, ma è di mio padre, che io a dirla tutta, nemmeno ho la patente... per i residenti delle zone ZTL basta avere il pass, anche se posseggono un carro armato, possono comunque circolare... mi chiedo, dove cacchio sta il vantaggio? Nelle casse comunali credo... bella trovata davvero. Credo che l'idea iniziale fosse quella di somigliare alle città del nord, quelle che (in teoria) funzionano, ebbene, se proprio vogliamo somigliare alle città che funzionano, forse si dovrebbero risolvere i veri problemi e rendere la città più vivibile per chi ci abita... scusami, hai ragione, io sono una sognatrice... ancora spero che esista qualcuno che cerca di risolvere davvero i problemi... vedi ai miei tempi, nelle poche occasioni in cui ho studiato roba tipo sai... fossili e compagnia bella... si studiava dell'evoluzione dell'uomo... si parlava di homo erectus... adesso anche l'erectus... fidati è un gran problema... che molti, più di quanto si creda, risolvono con l'uso di pillole blu... le stesse che possono essere usate anche per altre problematiche, mi ricordo anni fa che un gruppo di rapinatori le prendeva prima di una rapina... mi ricordo che quando li beccarono le loro donne erano imbestialite... e ci credo... chissà che gran festazza ogni volta che tornavano con il bottino... e anche qualcos'altro... ma torniamo a noi, che poi alla fine, mica ti ho detto granchè di me... io scrivo... guarda che ti sento che stai ridendo eh... già scrivo... e dall'ultima volta che ho scritto in questo blog sono cambiate un sacco di cose... ho persino vinto un concorso letterario, che per qualcuno forse non significa nulla, ma per una che nella sua vita non ha mai vinto manco mezzo euro con un  gratta e vinci ... è davvero tanto. Tra qualche giorno parto, vado alla fiera del libro di Torino, spero di riuscire ad andare... dico davvero... ma questa sarebbe difficile e complicata da spiegare... comunque qualcosa finalmente ( facendo tutti gli scongiuri del caso) si sta muovendo... bisogna pur cominciare... certo non immaginavo di cominciare con un genere che non è proprio il mio, ma è un'esperienza in più... ed è una occasione importante... e  poi è divertente... quindi l'unica cosa sensata da fare è cercare in tutti i modi di dare il massimo e di non deludere le aspettative ( e aggiungo un 'NTO CULU a tutti quelli che provano invidia e altro, mi riferisco ai  cosiddetti colleghi nostrani che ho conosciuto, non tutti certo, ma gran parte di loro sono composti al 99,99% di veleno e fango e non è stato nè bello, nè piacevole scoprirlo, perchè come una pirla pensavo che fossero persone di talento e soprattutto belle persone, mi sbagliavo...  ma alla fine è stato meglio così, meglio accorgersene prima che dopo. Io voglio solo fare quello che so fare e per Dio, lo so fare bene, senza togliere niente a nessuno). E soprattutto spero di riuscire a raggiungere un accordo con l'editore circa un progetto che mi preme particolarmente... ora non mi resta che cercare di anninentare una infeizone che nmi da fastidio da giorni e provare a scendere a patti con la mia salute... credo che le farò un discorso del tipo... okay, dammi tre giorni di tregua, il tempo di fare quel che devo fare alla fiera, poi puoi tornare a non rispondere e a farmi stare male... però tre giorni me li devi concedere... mi sembra una buona cosa, no?  Speriamo accetti, incrociamo le dita... ora torno a lavorare, c'è ancora molta roba che devo preparare. Sarebbe gentile da parte tua se mi dicessi in bocca al lupo, ho sentito da qualche parte che ha valenza retroattiva sai?

 

 

 

 

Malene alle 10:57 in: intorno a me, il favoloso mondo di pì
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