[venerdì, 19 settembre 2008]

Il potere dei portinai

Oggi mi arriva a casa la ricevuta di ritorno di una raccomandata.
Fin qui, uno si può anche chiedere, cosa cacchio potrà mai ispirarti una ricevuta di ritorno? Beh in realtà niente( non è vero, sto mentendo, ma se ammettessi che persino una ricevuta di ritorno mi ispira una idea, probabilmente non passerei più per una... una... insomma una come me... ma per una che ha problemi... uhm uhm... credo che in fondo non faccia differenza...)

Dicevo... mi arriva questa ricevuta, che non è altro che la conferma che "quello che doveva arrivare, è arrivato". Dopo tagli, cambiamenti in corso d'opera, riletture varie ed eventuali, roba buttata via all'ultimo momento ed altra ancora giunta quando ormai il tempo massimo che mi ero data era ormai passato, ho spedito. E questa è solo la terza volta ( "solo" un cacchio, ma questo può capirlo credo soltanto chi c'è passato). Ad ogni modo, leggo che la busta non l'ha presa in consegna la persona a cui l'avevo indirizzata, ma il portiere dello stabile. Ed ho avuto un'illuminazione.

Chi fa o tenta di fare questo mestiere, pensa che il suo destino sia in mano, anzi nella testa di un editore... se il tuo lavoro gli piace, ti da una possibilità, altrimenti nisba ( in teoria, dovrebbe funzionare così...)

E invece no, il nostro destino è in mano ai portinai! Sono loro che ritirano la posta, sono loro che poi fanno in modo che chi di dovere se la ritrovi sulla scrivania, sono loro che inconsapevolmente hanno in mano il nostro destino! ( forse qui ho un pò esagerato, ma le escalations sono una tentazione alla quale cedo sempre, sono donna, fa parte del mio DNA)

Confidando questo mio malsano pensiero a Pu, mi sono resa conto che  ci sono tante, tantissime persone, gli intermediari, tra me e l'editore ( o chi per lui, insomma colui che proprio nel momento in cui si ritroverà la busta con i soggetti scritti da noi dovrà essere illuminato da santissima beatitudine e decidere di darci una possibilità).

Quindi in realtà il nostro destino è in mano a tantissime persone, ignare portatrici di un pacchetto, di una busta che porta dentro di sè non soltanto dei soggetti scritti, ma speranze, lacrime ( opere e omissioni... no, quella è un'altra cosa...)  e un pezzo di vita.

...

Ha ricominciato a piovere, sarà per questo che mi vengono certe cose in mente...
anche se la più grandiosa di tutte è la mia innovativissima(!) scoperta su come creare energia alternativa e dimagrire (no, no... non si tratta dello smercio di concime umano...)

Torno a lavorare, sperando di riuscire ad uscire(!!) dalla rete in cui sono cascata con tutte le scarpe, una rete fatta di sottotrame, personaggi secondari, motivazioni e domande, che mi stanno facendo cambiare la trama principale così tante volte che comincio seriamente a credere che una trama principale non ci sia.

Questi sono i momenti in cui vorrei gridare, per ore(!) ed ore(!!) ma non posso, se no mi arrestano...

lo faccio qua.

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH

Malene alle 14:42 in: work in progress, il favoloso mondo di pì, pù
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