[giovedì, 24 luglio 2008]

PGT(!)

La settimana scorsa s’è svolto a Palermo il “Premio Giuseppe Taormina” un premio che l’editore Salvatore Taormina ha dedicato a suo padre e che va a premiare nuovi talenti nel campo del fumetto. Stavolta l’iniziativa era chiusa solo agli studenti della scuola del fumetto di Palermo. I prossimi concorsi saranno a livello nazionale e saranno accessibili a chiunque.

L’editore mi chiama qualche giorno prima e mi dice che farò parte della giuria che deciderà i vincitori… io? Cioè… io ho cominciato davvero da poco eh, e ho sentito addosso un peso non indifferente, insomma una bella responsabilità… ad ogni modo sono andata, anche perché mi aveva anche invitato a cena per discutere di lavoro, insomma non potevo non andare!

Ho conosciuto il letterista della casa editrice e la sua compagnia, due persone davvero a modo, carine e simpatiche. Ho rivisto alcuni degli insegnanti della scuola che non vedevo da una vita.

Ed è cominciata la selezione… quello che mi ha resa fiera di me è che mi sono accorta di quanto ho imparato in questo ultimo anno, di come noto errori ed altro, mentre prima non sapevo proprio dove mettere le mani. Tra l’altro eravamo tutti d’accordo sui primi classificati, insomma sapere che comunque il loro giudizio coincideva con il mio mi ha fatto capire che beh, qualche cosa la so anche io nel mio piccolo!

Dopo un paio d’ore siamo andati tutti a cena. Io e mia sorella e l’editore, sua moglie e sua figlia, mi ha fatto molto piacere rivederle, sono davvero di una gentilezza a volte spiazzante, come quelle persone che le vedi e capisci subito che hanno un animo buono. Alla cena c’erano anche un insegnante della scuola, il letterista e la sua compagnia.

Inizialmente io e l’editore abbiamo parlato di lavoro e per ora metto un punto qui. Nel senso che i tempi di realizzazione mi sembrano davvero lunghi, quindi dovremo lavorare davvero tanto per fargli capire che noi siamo già pronti, insomma c’è molto ancora da fare, più che da dire… il resto della serata però è trascorso in maniera tranquilla, serena, con battute, risate. Insomma una bella serata davvero.

Il giorno dopo c’è stata la premiazione, ho parlato con i premiati, non tutti, i primi tre soltanto, sotto indicazione dell’editore ho preso contatti con loro per fargli fare delle prove su un progetto, mia sorella che faceva le foto… mia sorella tra un pò diventerà il fotografo ufficiale della casa editrice di questo passo!  

Poi al solito sono arrivati il cosiddetto “gruppo veleno” con le loro battutacce, alcune dette alle spalle, perché sono pure vigliacchetti, alcune dette in faccia o a mezza bocca, insomma è cominciato il teatrino delle falsità… la cosa che più mi stupisce è che c’è chi è convinto che io non sappia quello che mi dice alle spalle. Nella mia vita c’è sempre stata una costante, vuoi o non vuoi, prima o poi, mi sono sempre arrivate voci su quello che gli altri mi dicevano alle spalle. Io ormai ogni volta che li vedo questi qua, so esattamente cosa aspettarmi e nonostante ci sia  qualcuno di loro con cui continuo a parlare, o a dirgli cose utili, non mi illudo certo che se questo qualcuno fosse al mio posto farebbe la stessa cosa. Ma io sono io, grazie  a Dio e spero di non diventare mai come loro.  Questa smania di rosicare per cose che non stanno né in cielo né in terra, questo modo di guardarti male, come se gli stessi rubando qualcosa quando io mi faccio i cavoli miei - me ne sto il più lontano possibile da loro -  è davvero meschino. Poi c’è la ciliegina sulla torta, non che non me l’aspettassi, lo sapevo, ma da una vita proprio, perché come si dice “il primo a riportare, è il primo a sparlare”. Insomma niente di nuovo, avrei decisamente evitato se avessi potuto l’incontro e il successivo scambio di battute, ma dovevo stare lì, avevo promesso che sarei stata presente… alla fine me ne frego e continuo a farmi le mie cose, spero solo che tutti loro trovino la loro strada e siano così impegnati nel proprio lavoro da non avere il tempo di guardare quello che fanno gli altri. Ma passiamo ad altro, di sicuro è stato davvero bello rivedere il mio insegnante di sceneggiatura, non lo vedevo da una vita e sono contenta che non abbia smesso, nonostante adesso sia preso da altro, a fare questo  mestiere e gli auguro ogni bene. L’ho sempre trovato diverso dagli altri, non gli ho mai sentito dire una parola negativa su nessuno, nonostante ci fosse chi lo faceva con lui. Lui è un signore, a differenza di molti altri. Sono anche contenta per chi ha vinto, già con qualcuno di loro sono cominciate le mail di collaborazione. Speriamo bene!

Ma adesso passiamo a me! Aspetto che mi arrivi un libro che devo studiare per un lavoro che devo realizzare entro fine agosto, quasi tutto il lavoro per le due serie che stiamo facendo per Taormina sono finite, a Lucca usciranno i primi episodi, noi stiamo già ultimando i numeri 1 e 0 che usciranno a febbraio, dopo di che più avanti faremo anche gli altri. Non nego di averli già in testa, ma procedo con calma, insomma il lavoro c’è. Ieri ho ripreso in mano dei miei vecchi progetti, c’è molto da limare, da sistemare, ma credo che dopo un lavoro di restyling li riproporrò alle persone con cui  collaboro. Ad agosto dovrebbe uscire anche il secondo episodio per la Coniglio editore e poi… beh il mio sogno rimane sempre uno… in realtà ne ho davvero tanti, ma uno più di tutti ed è anche il più difficile, magari adesso mi metto a lavorare proprio su quello…

[mercoledì, 02 luglio 2008]

Scarpe Strette.

Minimo ( o Massimo?)... facciamo Medio(?) comun denominatore del giorno del matrimonio di mio fratello, svoltosi ormai più di una settimana fa. Non sono granché brava con la storia del tempismo, ma non sta scritto da nessuna parte che devo scrivere sempre tutto quello che mi accade in tempo reale. In realtà non l’ho fatto mai… ma tornando al matrimonio.  E’ stata una giornata a dir poco massacrante, in realtà tutto un weekend, lontano da casa, lontana dalle mie abitudini, un caldo massacrante, ma anche tantissime risate, momenti davvero surreali, momenti di panico, insomma tutto ciò che comporta un matrimonio, più o meno. Ho rivisto un sacco di gente che non vedevo da un po’, c’erano delle persone che mancavano rispetto all’ultimo matrimonio… è una riflessione su cui al momento non voglio soffermarmi.

 

In sette anni sono cambiate così tante cose, tantissime… tutto cambia, sempre, ma mi sono un attimo fermata a pensare e… ho capito molte cose, solo… non so come fare per attuarne alcune… a proposito, sto un attimo risalendo con le sigarette, ma so che sarà anche questa una fase, il più è fatto, fumare non mi piace più, per cui se lo faccio è solo una questione di… non so bene se chiamarla abitudine, forma lieve di autodistruzione, boh…

 

Quello che davvero conta è che con il completo da cerimonia, mio fratello era bellissimo, e anche io, modestamente, nonostante quei chili in più che mi vogliono troppo bene e non mi vogliono lasciare, non ero poi così male.

 

Volevo scrivere molte cose stasera, ma è un periodo di forte stanchezza, di stress e di malumori.

 

Sono contenta di aver ritrovato un vecchio amico, detta così è davvero riduttiva, credo che lui più di altri, meriti la mia stima, il mio affetto e il mio rispetto, mi ha letteralmente sopportata in periodi davvero strani della mia vita, ma anche quando non ragionavo, o almeno è così che ricordo alcune vecchie situazioni, lui non ha giudicato, lui è rimasto lì, armato di santa pazienza e ne ha tanta eh e mi ha ascoltata.  Purtroppo, e me ne vergogno, io non sono stata altrettanto brava come amica. Me ne pento.  Nonostante tutto però è tornato, a testimonianza che le belle persone esistono davvero o forse che a volte i miracoli avvengono. Io so di non essere una buona amica, sono diventata scostante, insofferente, fredda, molto ma molto più di prima, eppure…

 

Nah, non continuo a scrivere, troppo stanca. Ogni volta mi riprometto di  scrivere un post decente, che valga la pena di essere letto, a volte  mi vengono in mente  alcuni pezzi, come quando devo scrivere altro, ma poi… quando arrivo al dunque, tutto mi sfugge  e diventa drammaticamente banale.

Malene alle 22:09 in: intorno a me, il favoloso mondo di pì
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