[martedì, 10 giugno 2008]

Perdere Tempo

E' una cosa che non ho mai sopportato.
L'idea di perdere tempo, di stare lì senza fare nulla, non è da me, proprio no. Non so se questo modo di vedere le cose (è un modo di vedere le cose?) sia compulsivo o che, ma ho sempre dovuto impiegare il mio tempo facendo qualcosa, sempre.
Il che vuol dire non avere pause, mai.
Io sono una persona che non va mai in vacanza, e se va in vacanza deve impegnare il suo tempo a fare qualcosa, perchè stare... che so... sdraiata a riposarmi, a rilassarmi, farebbe scattare tutta una serie di sensi di colpa che non mi darebbero pace. Credo che in buona parte questa sorta di "meccanismo mentale" sia nato per causa materna, nel senso che mia madre, ogni volta che mi vede, che entra nella mia stanza, che mi incrocia, che mi telefona o che, ha sempre da comunicarmi qualcosa che devo fare, sempre... ora che ci penso, non solo lei, un pò tutti a modo loro, a fasi alterne.

Ho ricevuto una brutta notizia qualche giorno fa. Non riguarda me, ma una persona che è stata importante per un pò nella mia vita. Mi è dispiaciuto molto per lui. Non l'ho chiamato, mi sono limitata ad un messaggio e ad una mail. Chi mi ha avvertito lo ha fatto con il dovuto ritardo, ma questo non mi stupisce. Credo di aver superato la fase in cui me la prendo con gli altri se si comportano male con me, non che senta il bisogno di dare la colpa a me.

Semplicemente a volte le cose vanno tragicamente di merda e con cose intendo i rapporti umani.

Probabilmente si tratta di concause (quanto mi piace il suono di questa parola... non è bellissimo?) di "spartizioni di colpe" più o meno in parti uguali, ecc... ecc... ecc... ma alla fine mi importa davvero sapere perchè? No. Forse è proprio questo il guaio.

Anzi no, il guaio è che essendo una donna, il mio cervello porta ad analizzare ogni singola cazzata. Questi sono i momenti in cui invidio gli uomini, loro hanno menti semplici, sono più lineari di noi.

Domenica si è conclusa Torino Comics, io non sono andata stavolta per ovvi motivi, mi hanno raccontato come è andata, più o meno. Ora ci sono cose che mi aspetto, altre no, perchè ho smesso di illudermi da tempo. 

L'unica cosa che vorrei, davvero, è che certa gente smettesse di badare a quello che faccio e che mi succede, anche se so che non smetteranno mai di mettere sempre quella parolina in più. Forse quello che dovrei davvero sperare e su cui dovrei lavorare è la possibilità di smettere di notare queste cose, di fare comunque meno caso a tutta questa... merda.

Devo fregarmene.
Del resto, il segreto per vivere bene non è forse non prendere mai niente sul serio?

Non nego che a volte mi da fastidio vedere le solite cose tipo... la fidanzata di tizio che pubblica a manetta in quanto... fidanzata di tizio... o gente che essendo amica dell'amico dell'amico... insomma... viviamo in Italia, il resto è un film già visto purtroppo.

A volte mi vanto, l'ho sempre fatto in verità, di non aver mai chiesto una raccomandazione, di non essere mai stata presentata da nessuno a nessun altro, nel senso che tutto quello che faccio, lo sto facendo grazie a me e a quello che so fare, non per intercessione dall'alto... però ci sono momenti in cui mi rendo conto che vado avanti lentamente.

La cosa migliore che posso fare è pensare che il mio andare avanti lentamente dipenda dal fatto che non mi impegno abbastanza. Devo concentrarmi più su me stessa e sulle mie capacità, devo migliorarmi, devo sempre pensare a quello che farò dopo e non fermarmi a guardare ciò che ho fatto.

Mi rendo conto che tutto questo suona come un'accozzaglia di frasi fatte.

Forse lo è, forse no. 

Intanto è arrivato il momento di chiudere questo post... i finali... sono sempre quelli che mi vengono peggio...

PS: sono passata da più di 20 sigarette a 4. Durerà? Non durerà? Chissà!

Malene alle 11:26 in: il favoloso mondo di pì
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