[mercoledì, 26 marzo 2008]

Sono Arrabbiata

Sono arrabbiata con me stessa e con il mondo. Il che accade spesso. Non dipende da me, direbbe qualcuno, è che sono una donna e questo vuol dire che tutto si riduce ad una questione di ormoni.
Una volta ho sentito dire che la cosa peggiore è abituarsi alla gabbia. Temo di aver superato questa fase e di aver raggiunto quella in cui ho paura di uscire dalla gabbia, nonostante la odi e diventi ogni giorno più stretta ed insopportabile.
Ce l'ho con me stessa perchè non sono abbastanza forte.
Qualche giorno fa ho rivisto Papillon, c'è una frase di quel film che mi ha sempre colpito molto: sono colpevole vostro onore, colpevole di aver sprecato la mia vita.
Questa frase insieme ad un'altra, del film The Million Dollar Hotel mi torna in mente spesso. L'altra frase è:
nella vita bisogna specializzarsi o non sei nessuno, bisogna specializzarsi.
E non è il caso di tirare in ballo frasi fatte, proverbi ed altro. Due citazioni in un post bastano. Non scrivo adesso perchè voglio che un/a  qualsiasi sconosciuto/a legga e mi conforti. Non cerco conforto, non cerco niente... non da questo punto di vista almeno.  Voglio soltanto lasciare scorrere libere le dita e scrivere finchè non decido che basta. E' un pomeriggio di primavera questo, più o meno. Almeno non piove, è già qualcosa.
Ho trascorso gli ultimi mesi, in realtà gli ultimi tre anni, ma in particolare gli ultimi mesi a scrivere, a lavorare a ritmo serrato su progetti, uno in particolare che mi ha strappato via lacrime, idee, gioie e dolori. Perchè scrivere è sempre qualcosa che ti porta via una parte di te. Ma è una cosa che accetto  e che amo. Io amo questo lavoro, io vivo per questo lavoro. Qualcuno potrebbe dire che non vivo per via di questo lavoro, ma non è così.
Cristo... sono stanca che mi venga ribadito il mio talento.
Io non sono mai stata una persona che sa riconoscere la propria bravura, non ci credo mai quando me lo dicono, però non sono così cieca da non capire che qualcosa di buono lo so fare, ma nemmeno così illusa da pensare che questo basti.
Sono stanca perchè mi dicono che sono  brava, che ho talento, ho fantasia, che sono una buona narratrice, il che non è proprio una cosa così comune, ma poi questo non si concretizza nel 70% dei casi. Continuo a seguire e perseguire un sogno. Non sono una sognatrice pazza che vive con la testa in aria. Conosco perfettamente la mia realtà ed anche tutto ciò a cui ho rinunciato per questo e nonostante il momento non sia dei migliori continuo con decisione ad affermare che non mi pento. No, non mi pento, perchè per me scrivere è come respirare.
Ma a volte è difficile lottare con tutto quello che c'è intorno a questo mestiere, è difficile, è snervante, ti porta via molte più energie di quanto credi. Ed è a quel punto che  ti ritrovi a non riuscire a scrivere, non perchè non  hai idee, non perchè non hai esattamente in mente cosa vuoi, cosa c'è oltre quel foglio bianco, lo vedi perfettamente, ma ti mancano le forze, perchè c'è tutto un contorno che ti butta giù.
E' bello, non lo nego, quando qualcuno di autorevole legge il tuo lavoro e ti dice che sei sulla strada giusta e ti sprona ad andare avanti, ma con i complimenti non vivi e allora ti ritrovi a dover prendere in considerazione dei contratti assurdi in cui manca poco e ti chiedono di svendere la tua anima. Perchè il mio lavoro è parte di me, è parte della mia anima. Io non voglio svendermi, ma non voglio neanche continuare a sentire addosso il peso dello sguardo degli altri che mi giudicano senza sapere.
A lungo andare è stancante, come è stancante collaborare con chi pretende cose assurde in poco tempo, come se fossi un contenitore di idee in cui basta pigiare un bottone e in un'ora realizzi quello che vogliono. Poi succede che non gliene realizzi una, ma molte di più ed in minor tempo e poi, a lavoro finito, per settimane e settimane non chiamano perchè quando si tratta di darti conto devi per forza venire trattata come una pezzente qualsiasi e non sai nulla,  nulla. Non sai se il lavoro è stato pubblicato, se e quando ti pagheranno, nulla. Non voglio essere ingrata o fare di tutta l'erba un fascio, c'è chi  mi ha dato e continua a darmi una possibilità, anche se non è esattamente quello che vorrei, ma vado avanti e provo ogni strada, ogni... possibilità. Non posso fare altro. Voglio soltanto un pò di rispetto, chiedo tanto?
Oggi mi sono fermata, perchè sono confusa e stanca, perchè sono andata avanti come un treno sempre e ho bisogno, con tutta me stessa, di certezze, anche una soltanto, anche piccola ma Cristo... ne ho bisogno... per me e per chi ha deciso di lavorare con me... perchè sento addosso la responsabilità di aver tirato in questa... situazione anche qualcun altro... e... e... okay... doveva essere uno sfogo... uno sfogo non ha mai una fine definita e definitiva... quindi mi fermo qui.

Malene alle 16:20 in: intorno a me, il favoloso mondo di pì, pù
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